• agopuntura paoluzzi

Curarsi attraverso le piante e i prodotti “offerti” dalla Natura, credo che sia la pratica più antica e più diffusa nel mondo intero e a tutte le latitudini. Da sempre l’uomo, ma anche gli animali, ha cercato attraverso quello che era disponibile sul territorio abitato, di ricavare cibo ed elementi che potessero ovviare ai più comuni disturbi.

A tale riguardo possiamo immaginare il lungo percorso fatto dall’essere umano per discernere ciò che poteva mangiare senza inconvenienti, ciò che gli creava problemi se ingerito per caso o per errore e ciò che poteva alleviare il fastidio occorso. Un percorso lungo, difficile e ancora non completato, forse non si completerà mai.

FITOTERAPIA

Fitoterapia
Fitoterapia sintomatica

E’ nel ricordo di tutti noi, quelli della mia età e anche di qualcuno più giovane, l’andare per campi da parte delle nostre nonne e delle nostre mamme a raccogliere qualche “erbetta” che poteva farci digerire meglio, far andare meglio l’intestino, ridurre la tosse o la febbre e così via. Il più delle volte era nel prato dietro casa o addirittura nell’aia di fronte casa, e mentre il tutto avveniva con grande semplicità generava nel tempo una sorta di confidenza eccessiva con il mondo vegetale che ci ha fatto considerare come innocuo questo mondo, arrivando addirittura fino al punto di affermare che “prendine quanto vuoi perché se non ti fa bene non ti fa neanche male” . Niente di più sbagliato, nel senso che se può fare bene è implicito che può anche far male. Da ciò la necessaria conoscenza di quello che si fa e la relativa considerazione che non c’è sostanza al mondo, alimentare o terapeutica, che non abbia la sua controindicazione o il suo effetto indesiderato. Quindi la Competenza di chi fa , legata al Sapere e al Saper Fare.

C’è poi da tenere presente che la scelta di un fitoterapico deve rispondere ad alcune esigenze prima fra tutte quella di una corretta diagnosi costituzionale ( Legno, Fuoco, Terra…) e di una corretta diagnosi organica-funzionale , poi la corretta scelta della preparazione galenica più idonea (tisana, decotto, estratto, olio essenziale …) per quella pianta e infine il dosaggio relativo ( un cucchiaio, mg, gocce …), il tutto suffragato dalla bibliografia relativa, dalla farmacognosia, dalla clinica farmacologica e soprattutto dall’esperienza clinica. In pratica si tratta di applicare le stesse regole che sono previste per l’uso di un farmaco poiché è vero che si tratta di un prodotto naturale, la cui natura è sempre chimica.

Siamo convinti inoltre che ci sono varie possibilità di utilizzare le piante medicinali: un livello di base, uno intermedio ed uno di livello superiore. In particolare parliamo di FITOTERAPIA SINTOMATICA o livello di base che naturalmente si occupa di agire sui sintomi con una azione di tipo anti; parliamo di FITOTERAPIA DI DRENAGGIO o intermedio che prevede una azione sui vari emuntori (renale, epatico, ..) al fine di renderli più efficienti e quindi in grado di eliminare le tossine prodotte dai vari metabolismi; infine parliamo di FITOTERAPIA ENERGETICA o di livello superiore che è in grado di ristabilire l’equilibrio funzionale tra la componente mentale e quella organica. Queste tre azioni devono essere condotte contemporaneamente con una o più piante, dipende dalla natura della pianta stessa.

 

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